Un gemellaggio con l’Esperanto

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Massa si accinge a ricordare i fratelli Mario e Catina Dazzini nel 33° anniversario della morte di Mario.

Entrambi conosciuti a livello mondiale, in quanto fondatori di scuole e istituti esperantisti. Due sognatori, nonostante l'impero linguistico sia portoghese e inglese. Li ho conosciuti quando erano in piena generosa e proficua attività. Mario, nato a Pietrasanta nel 1910, era laureato in giurisprudenza e insegnò materie letterarie nell'istituto professionale per l'industria di Massa di cui era uno dei fondatori. Oltre che conoscere greco e latino, parlava inglese, francese e tedesco.

Sua sorella dal 1952 in poi fu docente presso il liceo classico Pellegrino Rossi. Erano sfollati con me nel 1944 a Volegno, sotto la Pania, per trovare un vano rifugio dalla feroce occupazione tedesca. Il mio comandante partigiano mi aveva incaricato di fare l'osservatore di un eventuale arrivo delle S.S. Germaniche sia in paese che a Mosceta dove si erano accampati. Mi dette il suo cannocchiale della marina militare, che conservo ancora religiosamente nel mio studio, e ci davamo il cambio alla funicolare, subito dopo le prime case di Volegno, prima di arrivare alla fonte Muglione.