Intitolazione di una strada a Catina e Mario Dazzini

Il 31 Maggio 2015 era il trentesimo anniversario della scomparsa del prof. Mario Dazzini. Il suo ricordo è ancora vivo nella memoria dei molti massesi che ebbero la fortuna di conoscerlo.

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Dopo anni di impegno e di costanti sollecitazioni del Presidente del Gruppo Esperantista Massese, Alessandro Simonini, il Comune di Massa ha portato a termine tutto l’iter burocratico per l’intitolazione della piazza a Catina e Mario Dazzini, come richiesto anche da molte associazioni culturali massesi e dal Consorzio Zona Industriale Apuana, dove Mario ha lavorato molti anni.

Fino al giorno prima non era stata ancora installata dal Comune l’insegna con il nome della piazza, quindi è stata grande la sorpresa e il piacere provati da Luisa Madella, da Raffaele Franceschini (arrivati in rappresentanza rispettivamente dell’ILEI e della FEI) e da me, quando siamo arrivati sul posto verso le 8:30 e abbiamo ammirato la tabella nuova di zecca.

Eravamo tristemente organizzati a posare una nostra targa in ceramica, fatta con arte da Annalisa Bisogni, che volevamo installare, provvisoriamente su un paletto della piazza, con un sistema di carrucole preparato da Alessandro … Quindi per fortuna niente di tutto questo, la targa la utilizzeremo diversamente.

Il 31 Maggio 2015 era il trentesimo anniversario della scomparsa del prof. Mario Dazzini. Il suo ricordo è ancora vivo nella memoria dei molti massesi che ebbero la fortuna di conoscerlo.

Non fu solamente l'insegnante capace ed amato dai suoi studenti, il musicista sensibile e raffinato, il collezionista erudito, l'uomo di vastissima cultura.

Egli fu conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo, soprattutto, come grande esperantista. In questa veste ricoprì le più alte cariche della FEI (Federazione Esperantista Italiana), della ILEI (Lega Internazionale degli Insegnanti Esperantisti), della UEA (Universala Esperanto Asocio).

Fu tra i fondatori, insieme al Maestro G.B. Briano e al Prof. Dimiter Terziev, della MEL (Muzika Esperanta Ligo), fondò e diresse il Gruppo Musicale “La verda stelo” e visitò, accompagnato dalla infaticabile sorella Catina, ogni angolo del pianeta.

Ovunque, nel mondo, Mario Dazzini aveva amici con i quali intrattenne, fino all'ultimo, una fitta e formidabile corrispondenza, testimoniando, con straordinaria coerenza, i suoi principi tesi alla realizzazione di amicizia e solidarietà tra i popoli e gli uomini di buona volontà.